La gioia e il dolore si confondono, indissociabili, inestricabili, come la musica di Mozart, come tutto ciò che è grande e bello nell’arte e nell’amore. Ma chi vuole la gioia deve accettare anche il dolore - no, non accettare, è una parola ancora troppo restrittiva, troppo rassegnata: chi vuole la gioia deve volere il dolore. Prendo tutto, tutto è da prendere; prendere o lasciare: la gioia con il dolore, la passione; o allora il nulla dell’indifferenza, della mollezza, della prigrizia sentimentale e spirituale - in una parola, insomma, il nulla.
— Paul Smail - Ali il Magnifico
— Paul Smail - Ali il Magnifico
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daipubconivetriappannati ha detto:
Ho letto questo libro qualche anno fa. E prima di soffermarmi sulla tua nota, l’avevo quasi dimenticato. Penso che ci tornerò su!
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postato da lamaisondemonreve1